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AREE DI RICERCA |
Le
ricerche programmate all’interno di queste aree si propongono l’obiettivo
generale di studiare le diverse dimensioni dello sviluppo psicologico
dell’individuo. Ci si riferisce sia a situazioni di normalità, sia a
situazioni contestuali particolari relative a tutto il ciclo di vita. Ci si
propone di verificare programmi e strumenti di valutazione di processi normali e
patologici, anche con supporti multimediali.
Nostro
interesse è predisporre ladattamento italiano di due
strumenti che rivestono, ciascuno nel suo ambito, un interesse
rilevante per la ricerca:
Revised Scale for Caregiving Self Efficacy (Bandura, 2002): il
caregiving è un fenomeno che riveste un sempre crescente
interesse alla luce del progressivo invecchiamento della
popolazione. Il noto Autore americano ha proposto uno strumento
agile, di facile applicazione anche a caregiver anziani. Poiché
la percezione di autoefficacia è un antecedente dello
stress, è evidente limportanza di esplorarne i contorni al
fine di predisporre gli opportuni interventi di counseling e
formazione ai caregiver a rischio di burnout. Le sequenze di
validazione avranno dunque anche lo scopo di individuare tali
soglie di rischio.
440 Picture Set di Vandervart e Snodgrass (2000): gli Autori hanno proposto un imponente set di sketch pictures, che compongono un ottimo database per compiti cognitivi (naming, categorizzazione, ecc.) e per batterie neuropsicologiche (agnosia visiva associativa ed integrativa, afasie, demenze progressive, ecc.) in popolazioni di vario genere (bambini, anziani e adulti con e senza handicap). Il database sarà riesaminato riadattando gli stimoli non culture free del set originale. Su di esso saranno condotte le opportune sequenze di validazione, allo scopo di ottenere norme di riferimento per le popolazioni dinteresse.
A questo si aggiunge una linea di ricerca suiI disegni sperimentali a soggetto singolo, considerati fra i contributi più significativi offerti dallanalisi sperimentale del comportamento, alla psicologia applicata. Una maggior diffusione dei disegni a soggetto singolo potrebbe rappresentare un importante obiettivo nella formazione dei professionisti delleducazione, anche perché i modelli statistici recentemente elaborati per attribuire significatività ai trend di apprendimento non richiedono competenze matematiche particolarmente sofisticate.
Componenti del gruppo di ricerca: Annalisa Pelosi, Dolores Rollo, Francesca Cuzzocrea, Marina Pinelli, Silvia Perini.
Condizione di solitudine nell'infanzia e in adolescenza
Rappresentazioni, da parte di genitori ed insegnanti, del
comportamento solitario in età pre-scolare; categorie di
comportamento solitario osservate nella scuola dell'infanzia;
relazioni tra modalità diverse di stare soli e la competenza
sociale. Significato delle esperienze di solitudine in
adolescenza, rispetto al processo di costruzione dell'identità.
Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano.
Questa
linea di ricerca intende confermare lefficacia del
Cooperative Learning nel promuovere:
Lintegrazione scolastica tra bambini di etnie differenti e
portatori di handicap
Lo sviluppo cognitivo, sociale e emotivo. In particolare lattenzione
viene focalizzata su alcune componenti del sistema metacognitivo,
quali la metamemoria, la metacompresione e le strategie di
studio, lo stile attributivo, la motivazione ad apprendere e il
senso di autostima e di autoefficacia, da un alto, e sulle abilità
prosociali e le competenze relazionali, dallaltro.
Componenti
del gruppo di ricerca: Chiara Trubini, Annalisa Pelosi, Marina
Pinelli, Dolores Rollo.
Disturbi specifici dellapprendimento
La
ricerca è finalizzata allo studio dei diversi fattori
coinvolti nelle disabilità dellapprendimento del
linguaggio, per fornire programmi di istruzioni più efficaci
anche attraverso il confronto tra strumenti, mezzi e materiali (per
es. computer vs materiale cartaceo) e modalità di
somministrazione dei training riabilitativi.
Componenti del gruppo di ricerca: Barbara Cecchinelli, Cristina Tomasoni Silvia Moia Marina Pinelli, Silvia Perini.
In collaborazione con la Pediatria ed Oncoematologia dellAzienda Ospedaliera di Parma, è in atto una ricerca sperimentale sullefficacia di strategie cognitivo-comportamentali nella riduzione degli effetti di procedure medico invasive, quali rachicentesi ed aspirato midollare. Viene insegnato ai bambini ad utilizzare la propria immaginazione, dopo aver raggiunto uno stato di rilassamento più o meno profondo, al fine di dissociarsi parzialmente dalla situazione dolorosa. I soggetti vengono seguiti allinterno della sala medicazioni da un operatore che ha il compito di guidare e stimolare il bambino nellutilizzo delle immagini mentali. I dati e le analisi condotte finora hanno messo in evidenza come limmaginazione guidata possa essere considerata una componente rilevante nella gestione del dolore da procedure mediche soprattutto nel caso di malati oncologici pediatrici. Da qui nasce lesigenza di continuare indagini con tecniche non farmacologiche che considerino la malattia nella sua globalità, pechè questo tipo di interventi vengano estesi a tutte le procedure mediche pediatriche.
Componenti del gruppo di ricerca: Silvia Perini , Dolores Rollo, Giancarlo Izzi.
Nellanno 2002-2003 è stata condotta una ricerca finanziata con borsa di studio AIRIPA sul confronto degli effetti di due diversi usi delle tecnologie multimediali con lo studio tradizionale su materiale cartaceo in due diversi gruppi di soggetti: bambini con difficoltà nella lettura (164) versus bambini senza difficoltà nella lettura (465). La ha coinvolto 10 scuole elementari del nord Italia, per un campione totale di 635 bambini (339 maschi e 296 femmine) appartenenti alle classi terze e quarte.
Dai risultati ottenuti
nella ricerca precedente è in fase di realizzazione una ricerca
sperimentale per confrontare gli effetti della cooperazione con e
senza i sussidi tecnologici con la lezione tradizionale,
monodirezionale e frontale.
In collaborazione con
il Dipartimento dInformatica di Pisa si sta lavorando per
la messa a punto di un software per lauthoring multimediale
allinterno della scuola elementare.
Il progetto di ricerca parte dalla conoscenza approfondita del software Amico 4.0 (Garamond), dei suoi punti di forza ma anche dei limiti attuali, che tuttavia possono essere superati rendendolo un valido strumento multimediale per favorire lapprendimento cooperativo tramite le nuove tecnologie. Allimplementazione del prodotto multimediale seguirà una fase di sperimentazione sul campo.
La
collaborazione con la Direzione Didattica dellIstituto
Comprensivo di Cavenago di Brianza (Milano), ha permesso di
mettere in atto, allinterno di un corso di formazione, 10
ricerche sperimentali a soggetto singolo nelle classi per la
valutazione dellefficacia di metodologie cognitivo
comportamentali sullincremento di abilità curricolari,
sociali e il decremento di comportamenti problematici. Le
ricerche, appena concluse, hanno consentito agli insegnanti,
aiutati nelle classi da tesiste in Psicologia, di toccare con
mano i risultati e di fare proprie le metodologie applicate.
A
seguito dellesperienza appena descritta è in fase di
progettazione per lanno scolastico presso l Istituto
Comprensivo di Cavenago di Brianza (Milano) unesperienza di
ricerca analoga dove però gli insegnanti avranno minor aiuto in
classe e minore supervisione esterna, per poter arrivare
gradualmente alla padronanza delle metodologie comportamentali .
Componenti del gruppo di ricerca: Fabio Celi, Daniela Fontana, Maria Rita Laganà.
La narrazione gioca il duplice ruolo di trasmissione esterna e rappresentazione interna non solo per il bambino in via di sviluppo e di socializzazione, ma anche per gli adulti che, da una parte, narrando trasmettono significati e, dallaltra, per mezzo della narrazione organizzano questi significati per loro stessi in memorie e non solo. E importante cercare di fermare questo processo circolare e continuo, in cui ci sono adulti che narrano le proprie rappresentazioni e bambini che attraverso la narrazione imparano a costruirsi rappresentazioni personali: comè organizzata la narrazione degli adulti verso i bambini? E come questi modi diversi di organizzare lesperienza influiscono sulle modalità rappresentazionali e narrative infantili? Le ipotesi di ricerca di questarea traggono spunto da questi interrogativi per cercare di studiare il processo narrativo in termini di apprendimento sia sociale che cognitivo, a partire dallanalisi delle narrative dirette dagli adulti ai bambini e dai bambini, oltre che agli stessi adulti, anche ai pari. Oltre che le interazioni diadiche madre-bambino, sono, perciò, prese in esame anche le interazioni educative in classe.
Componenti del gruppo di ricerca: Alessandro Bosi, Silvia Perini, Dolores Rollo, Marina Pinelli.
Neuropsicologia del ritardo
mentale
Allinterno di questa linea di ricerca si inseriscono lavori volti a mettere a punto strumenti di valutazione che riescano non solo a connotare la disabilità ma anche ad approntare programmi di riabilitazione e di incremento di capacità cognitive e relazionali.
Componenti del gruppo di ricerca:
Teresa Maria Sgaramella, Luca Bonini,
Erica Santelli.
Osservazione dell'interazione madre-bambino
Analisi delle
componenti preverbali e verbali delle prime fasi
dell'acquisizione del linguaggio; analisi degli scambi faccia a
faccia, delle espressioni emotive, dei momenti di interazione e
di disimpegno in situazioni di interazione madre-bambino e madre-bambino-oggetto.
Componenti
del gruppo di ricerca: Paola
Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano, Iolanda Vivoli.
Elaborato da O.R.
Lindsley (1964) alla Harvard University il metodo si caratterizza
principalmente per lutilizzo della frequenza come parametro
di misura, la registrazione dei dati sulla Standard Celeration
Chart e lapplicazione del metodo free-operant
behavior. Le ricerche in questo settore si dividono
in tre categorie:
studi che analizzano la relazione fra la frequenza e la
ritenzione degli apprendimenti
ricerche che indagano i rapporti fra fluenza e span di attenzione
indagini che analizzano i rapporti fra la fluenza negli
apprendimenti dei prerequisiti e lacquisizione di compiti
complessi.
Componenti
del gruppo di ricerca:
Silvia
Perini, Francesca Cavallini, Chiara Trubini, Dolores Rollo.
Allinterno di
questa linea di ricerca, oltre ai lavori a sfondo applicativo
sullo sviluppo concettuale, sul ruolo del linguaggio nellapprendimento
di concetti e di metafore, sul processo di transizione dal
tematico al tassonomico, si inseriscono anche lavori prettamente
metodologici volti a verificare nuove tecniche di valutazione
delle capacità concettuali nel corso dello sviluppo normale e
patologico.
Componenti del gruppo di ricerca: Silvia Perini, Dolores Rollo, Marina Pinelli, Annalisa Pelosi, Erica Santelli.
Psicologia della salute nel ciclo di
vita
Le
linee di ricerca sono finalizzate: a) ad approntare strumenti di
misurazione, standardizzati per la realtà italiana, adatti
a valutare lo stato di salute, lo stress, il burden, lautoefficacia,
le capacità di problem solving; b) a verificare lefficacia
di interventi sia relativamente agli anziani che ai cargiver che
agli operatori sanitari, come gruppi di autoaiuto, training
cognitivo-comportamentali, incontri di formazione, ecc.
Componenti
del gruppo di ricerca: Marina
Pinelli, Annalisa Pelosi, Mirco Neri, Chiara Ricchi, Dalila Borelli, Stefania
Giulianelli.
Si
intende prendere in esame diversi aspetti intrapersonali e
interpersonali in popolazioni di professionisti e dilettanti in
diverse discipline sportive. In particolare:
Le abilità psicologiche implicate nei diversi tipi di disciplina:
come identificarle e come svilupparle negli atleti. Fra le più
importanti limmaginazione mentale, il goal setting, lautoefficacia,
lattenzione, i processi di autoregolazione e le abilità
interpersonali.
I processi motivazionali che favoriscono il coinvolgimento
sportivo e il mantenimento nel tempo dellinteresse verso la
disciplina; la motivazione alla riuscita e i processi psicologici
coinvolti nella costruzione delle aspettative.
Ruolo dellallenatore e dellorganizzazione dellallenamento
nel favorire lapprendimento e la correzione dellerrore.
I programmi sportivi per linfanzia e la loro applicazione
nel guidare i bambini ad effettuare esperienze per loro
gratificanti e psicologicamente positive.
Esercizio fisico e attività sportiva nei soggetti con disturbi
emozionali e di apprendimento e nelle persone con ritardo mentale
grave e gravissimo.
Componenti
del gruppo di ricerca: Francesca Cavallini, Chiara
Trubini,
Annalisa Pelosi, Silvia Perini.
“A scuola senza il Mal di Scuola”: la ricerca si basa sull’analisi del questionario “Indagine sulla condizione studentesca nella scuola secondaria superiore”, proposto nell’anno 2003 ad un campione molto vasto di alunni delle scuole di Modena. Sono attualmente oggetto di studio: 1) l’influenza delle dinamiche interpersonali sulla motivazione e la soddisfazione scolastica 2) lo stress scolastico e il benessere psico-fisico degli studenti 3) l’influenza del senso di autoefficacia sull’impegno e sul benessere scolastico 4) valutazione scolastica, motivazione e benessere degli studenti.
Componenti
del gruppo di ricerca:
Valentina Corradi;
Laura Gatti;
Marina Pinelli;
Annalisa Pelosi.
Relazioni di attaccamento nei contesti educativi
Valutazione dell'attaccamento all'educatrice di nido e scuola
dell'infanzia; sicurezza dell'attaccamento, competenza sociale e
competenza emotiva.
Componenti
del gruppo di ricerca: Paola
Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano.
Relazioni tra competenza sociale e competenza emotiva
Analisi degli stati emotivi associati al comportamento solitario
da parte di bambini e figure genitoriali; categorie di social
withdrawal e competenze socio-emotive in età pre-scolare.
Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano, Nazzarena Gilberti.
Sviluppo cognitivo in bambini con deficit uditivo
Processi di pianificazione impiegati in compiti di problem-solving
in situazioni di laboratorio e di vita quotidiana; adattamento di
prove computerizzate di valutazione della capacità di
pianificazione; confronto tra processi di pianificazione in
soggetti sordi e udenti di età scolare; relazione tra alcuni
prerequisiti cognitivi, quali il livello di intelligenza e la
memoria, e le abilità di pianificazione; approfondimento dei
problemi metodologici connessi alla ricerca con soggetti con
deficit uditivo.
Componenti del gruppo di ricerca: Marta Montanini, Paola Corsano, Ada Cigala, Antonella Allegri, Marinella Majorano, Paolo Albiero.
Sviluppo della competenza emotiva in contesti normali e patologici
Conoscenza, riconoscimento e regolazione delle
emozioni in età prescolare e scolare rilevati attraverso prove
sperimentali di laboratorio e osservazioni sul campo, processi di
socializzazione emotiva nell'interazione genitori-figli indagati
attraverso il modello modeling, coaching, contingency (Dhenam,
1998); relazione tra temperamento e competenza emotiva in bambini
in età prescolare.
Componenti del gruppo di ricerca: Ada Cigala.
Prerequisiti linguistici e tempi
di acquisizione del linguaggio; relazione tra working memory e
sviluppo del linguaggio in età scolare.
Componenti
del gruppo di ricerca: Marinella
Majorano, Paola Corsano, Ada Cigala, Giovanni Bilancia, Iolanda Vivoli.
Obiettivo
di questo gruppo di ricerca è lanalisi delle competenze
sociali e relazionali di soggetti con Autismo lieve, medio/lieve
e medio, con Sindrome di Asperger o con Autismo High-Functioning
alla luce della prospettiva Theory of Mind (Baron-Cohen,
1990). Attualmente il gruppo è impegnato nella realizzazione di
un pacchetto di strumenti computerizzati per la valutazione delle
abilità di mentalizzazione e leducazione allemotività
ed alla socialità di bambini e ragazzi con Autismo di età
compresa tra i 6 ed i 13 anni. Il gruppo collabora attivamente
con il Centro diagnosi, cura e ricerca per l'Autismo e i
Disturbi Pervasivi di sviluppo dellAUSL di Reggio
Emilia (Direttore: Dott.ssa AnnaMaria DallaVecchia
Primario Settore Neuropsichiatria Infantile AUSL Reggio Emilia e
Psicologa: Dott.ssa Virginia Giuberti Psicologa AUSL
Reggio Emilia).
Componenti del Gruppo di Ricerca: Erica Santelli, Luca Bonini, Marina Pinelli.
Traffic Psychology tets: Dati normativi per la popolazione italiana
L’Unità di Neuropsicologia clinica e riabilitativa del Centro Cardinal Ferrari, centro dedicato alla cura e riabilitazione di traumatizzati cranici ed altri cerebrolesi, è da tempo impegnata ad identificare una procedura valutativa atta a stabilire se, in seguito a cerebrolesione, un soggetto che desidera riprendere la guida possieda competenze cognitive residue sufficienti. Vari strumenti sono stati messi a punto per valutare il possesso o, nel caso di traumatizzati cranici, il recupero di dette abilità cognitive, al fine di possedere una guida sicura. La presente ricerca intende sottoporre un numero sufficiente di soggetti normali alla Traffic Psychology Test Battery per:
ottenere dati normativi italiani di riferimento di uno strumento già considerato adatto allo scopo che ci siamo prefissati
porre le premesse per un secondo studio nel quale sia possibile comparare le prestazioni di soggetti normali con quelle di soggetti cerebrolesi.
Componenti del gruppo di ricerca: Luca Leoncini, Anna Mazzucchi