AREE DI RICERCA

 

Le ricerche programmate all’interno di queste aree si propongono l’obiettivo generale di studiare le diverse dimensioni dello sviluppo psicologico dell’individuo. Ci si riferisce sia a situazioni di normalità, sia a situazioni contestuali particolari relative a tutto il ciclo di vita. Ci si propone di verificare programmi e strumenti di valutazione di processi normali e patologici, anche con supporti multimediali.

 In particolare:

Aspetti metodologici: strumenti di misurazione, validazione e metanalisi comparativa
Condizione di solitudine nell'infanzia e in adolescenza
Cooperative Learning: sviluppo cognitivo, sociale, emotivo e integrazione scolastica di bambini extracomunitari e disabili
Disturbi specifici dell’apprendimento
Efficacia di strategie cognitivo comportamentali nel controllo degli effetti di procedure medico – invasive in oncologia pediatrica
Elaborazione, analisi sperimentale e valutazione dell’efficacia di metodologie cognitivo-comportamentali e strumenti ipermediali nella psicopatologia dell’età evolutiva
Narrazione e stile discorsivo nelle interazioni socioeducative: dalle interazioni diadiche madre-bambino alle interazioni educative tra pari
Neuropsicologia del ritardo mentale:l’elaborazione del numero
Osservazione dell'interazione madre-bambino
Precision teaching
Processi di categorizzazione e sviluppo dei concetti
Psicologia della salute nel ciclo di vita
Psicologia dello sport
Psicologia Scolastica
Relazioni di attaccamento nei contesti educativi
Relazioni tra competenza sociale e competenza emotiva
Sviluppo cognitivo in bambini con deficit uditivo
Sviluppo del linguaggio
Sviluppo della competenza emotiva in contesti normali e patologici
Teoria della mente e autismo
Traffic Psychology tets: Dati normativi per la popolazione italiana

 

 

 

 


 

Aspetti metodologici: strumenti di misurazione, validazione e metanalisi comparativa

Nostro interesse è predisporre l’adattamento italiano di due strumenti che rivestono, ciascuno nel suo ambito, un interesse rilevante per la ricerca:

Componenti del gruppo di ricerca: Annalisa Pelosi, Dolores Rollo, Francesca Cuzzocrea, Marina Pinelli, Silvia Perini.

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Condizione di solitudine nell'infanzia e in adolescenza

Rappresentazioni, da parte di genitori ed insegnanti, del comportamento solitario in età pre-scolare; categorie di comportamento solitario osservate nella scuola dell'infanzia; relazioni tra modalità diverse di stare soli e la competenza sociale. Significato delle esperienze di solitudine in adolescenza, rispetto al processo di costruzione dell'identità.

Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano. 

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Cooperative Learning: sviluppo cognitivo, sociale, emotivo e integrazione scolastica di bambini extracomunitari e disabili

Questa linea di ricerca intende confermare l’efficacia del Cooperative Learning nel promuovere:

Componenti del gruppo di ricerca: Chiara Trubini, Annalisa Pelosi, Marina Pinelli, Dolores Rollo. 

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Disturbi specifici dell’apprendimento

La ricerca è finalizzata allo studio dei diversi  fattori coinvolti nelle disabilità dell’apprendimento del linguaggio, per fornire programmi di istruzioni più efficaci anche attraverso il confronto tra strumenti, mezzi e materiali (per es. computer vs materiale cartaceo) e modalità di somministrazione dei training riabilitativi.

Componenti del gruppo di ricerca: Barbara Cecchinelli, Cristina Tomasoni Silvia Moia Marina Pinelli, Silvia Perini.

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Efficacia di strategie cognitivo comportamentali nel controllo degli effetti di procedure medico – invasive in oncologia pediatrica

In collaborazione con la Pediatria ed Oncoematologia dell’Azienda Ospedaliera di Parma, è in atto una ricerca sperimentale sull’efficacia di strategie cognitivo-comportamentali nella riduzione degli effetti di procedure medico invasive, quali rachicentesi ed aspirato midollare. Viene insegnato ai bambini ad utilizzare la propria immaginazione, dopo aver raggiunto uno stato di rilassamento più o meno profondo, al fine di dissociarsi parzialmente dalla situazione dolorosa. I soggetti vengono seguiti all’interno della sala medicazioni da un operatore che ha il compito di guidare e stimolare il bambino nell’utilizzo delle immagini mentali. I dati e le analisi condotte finora hanno messo in evidenza come l’immaginazione guidata possa essere considerata una componente rilevante nella gestione del dolore da procedure mediche soprattutto nel caso di malati oncologici pediatrici. Da qui nasce l’esigenza di continuare indagini con tecniche non farmacologiche che considerino la malattia nella sua globalità, pechè questo tipo di interventi vengano estesi a tutte le procedure mediche pediatriche.

Componenti del gruppo di ricerca: Silvia Perini , Dolores Rollo, Giancarlo Izzi.

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Elaborazione, analisi sperimentale e valutazione dell’efficacia di metodologie cognitivo-comportamentali e strumenti ipermediali in ambito educativo e nella psicopatologia dell’età evolutiva

Componenti del gruppo di ricerca: Fabio Celi, Daniela Fontana, Maria Rita Laganà.

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Narrazione e stile discorsivo nelle interazioni socioeducative: dalle interazioni diadiche madre-bambino alle interazioni educative tra pari.

La narrazione gioca il duplice ruolo di “trasmissione esterna e rappresentazione interna” non solo per il bambino in via di sviluppo e di socializzazione, ma anche per gli adulti che, da una parte, narrando trasmettono significati e, dall’altra, per mezzo della narrazione organizzano questi significati per loro stessi in memorie e non solo. E’ importante cercare di fermare questo processo circolare e continuo, in cui ci sono adulti che narrano le proprie rappresentazioni e bambini che attraverso la narrazione imparano a costruirsi rappresentazioni personali: com’è organizzata la narrazione degli adulti verso i bambini? E come questi modi diversi di organizzare l’esperienza influiscono sulle modalità rappresentazionali e narrative infantili? Le ipotesi di ricerca di quest’area traggono spunto da questi interrogativi per cercare di studiare il processo narrativo in termini di apprendimento sia sociale che cognitivo, a partire dall’analisi delle narrative dirette dagli adulti ai bambini e dai bambini, oltre che agli stessi adulti, anche ai pari. Oltre che le interazioni diadiche madre-bambino, sono, perciò, prese in esame anche le interazioni educative in classe.

Componenti del gruppo di ricerca:  Alessandro Bosi, Silvia Perini, Dolores Rollo, Marina Pinelli.

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Neuropsicologia del ritardo mentale

All’interno di questa linea di ricerca si inseriscono lavori volti a mettere a punto strumenti di valutazione che riescano non solo a connotare la disabilità ma anche ad approntare programmi di riabilitazione e di incremento di capacità cognitive e relazionali.

Componenti del gruppo di ricerca: Teresa Maria Sgaramella, Luca Bonini, Erica Santelli. 

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Osservazione dell'interazione madre-bambino 

Analisi delle componenti preverbali e verbali delle prime fasi dell'acquisizione del linguaggio; analisi degli scambi faccia a faccia, delle espressioni emotive, dei momenti di interazione e di disimpegno in situazioni di interazione madre-bambino e madre-bambino-oggetto.

Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano, Iolanda Vivoli. 

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Precision Teaching

Elaborato da O.R. Lindsley (1964) alla Harvard University il metodo si caratterizza principalmente per l’utilizzo della frequenza come parametro di misura, la registrazione dei dati sulla Standard Celeration Chart e l’applicazione del metodo “free-operant behavior”.  Le ricerche in questo settore si dividono in tre categorie:

Componenti del gruppo di ricerca: Silvia Perini, Francesca Cavallini, Chiara Trubini, Dolores Rollo. 

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Processi di categorizzazione e sviluppo dei concetti

All’interno di questa linea di ricerca, oltre ai lavori a sfondo applicativo sullo sviluppo concettuale, sul ruolo del linguaggio nell’apprendimento di concetti e di metafore, sul processo di transizione dal tematico al tassonomico, si inseriscono anche lavori prettamente metodologici volti a verificare nuove tecniche di valutazione delle capacità concettuali nel corso dello sviluppo normale e patologico.

Componenti del gruppo di ricerca Silvia Perini, Dolores Rollo, Marina Pinelli, Annalisa Pelosi, Erica Santelli.

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Psicologia della salute nel ciclo di vita

Le linee di ricerca sono finalizzate: a) ad approntare strumenti di misurazione, standardizzati  per la realtà italiana, adatti a valutare lo stato di salute, lo stress, il burden, l’autoefficacia, le capacità di problem solving; b) a verificare l’efficacia di interventi sia relativamente agli anziani che ai cargiver che agli operatori sanitari, come gruppi di autoaiuto, training cognitivo-comportamentali, incontri di formazione, ecc.

Componenti del gruppo di ricerca: Marina Pinelli, Annalisa Pelosi, Mirco Neri, Chiara Ricchi, Dalila Borelli, Stefania Giulianelli. 

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Psicologia dello sport

Si intende prendere in esame diversi aspetti intrapersonali e interpersonali in popolazioni di professionisti e dilettanti in diverse discipline sportive. In particolare:

Componenti del gruppo di ricerca: Francesca Cavallini, Chiara Trubini, Annalisa Pelosi, Silvia Perini. 

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Psicologia Scolastica

“A scuola senza il Mal di Scuola”: la ricerca si basa sull’analisi del questionario “Indagine sulla condizione studentesca nella scuola secondaria superiore”, proposto nell’anno 2003 ad un campione molto vasto di alunni delle scuole di Modena. Sono attualmente oggetto di studio: 1) l’influenza delle dinamiche interpersonali sulla motivazione e la soddisfazione scolastica 2) lo stress scolastico e il benessere psico-fisico degli studenti 3) l’influenza del senso di autoefficacia sull’impegno e sul benessere scolastico 4) valutazione scolastica, motivazione e benessere degli studenti.

Componenti del gruppo di ricercaValentina Corradi; Laura Gatti; Marina Pinelli; Annalisa Pelosi. 

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Relazioni di attaccamento nei contesti educativi

Valutazione dell'attaccamento all'educatrice di nido e scuola dell'infanzia; sicurezza dell'attaccamento, competenza sociale e competenza emotiva.

Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano. 

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Relazioni tra competenza sociale e competenza emotiva

Analisi degli stati emotivi associati al comportamento solitario da parte di bambini e figure genitoriali; categorie di social withdrawal e competenze socio-emotive in età pre-scolare.

Componenti del gruppo di ricerca: Paola Corsano, Ada Cigala, Marinella Majorano, Nazzarena Gilberti.

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Sviluppo cognitivo in bambini con deficit uditivo

Processi di pianificazione impiegati in compiti di problem-solving in situazioni di laboratorio e di vita quotidiana; adattamento di prove computerizzate di valutazione della capacità di pianificazione; confronto tra processi di pianificazione in soggetti sordi e udenti di età scolare; relazione tra alcuni prerequisiti cognitivi, quali il livello di intelligenza e la memoria, e le abilità di pianificazione; approfondimento dei problemi metodologici connessi alla ricerca con soggetti con deficit uditivo.

Componenti del gruppo di ricerca: Marta Montanini, Paola Corsano, Ada Cigala, Antonella Allegri, Marinella Majorano, Paolo Albiero.

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Sviluppo della competenza emotiva in contesti normali e patologici

Conoscenza, riconoscimento e regolazione delle emozioni in età prescolare e scolare rilevati attraverso prove sperimentali di laboratorio e osservazioni sul campo, processi di socializzazione emotiva nell'interazione genitori-figli indagati attraverso il modello modeling, coaching, contingency (Dhenam, 1998); relazione tra temperamento e competenza emotiva in bambini in età prescolare.

Componenti del gruppo di ricerca: Ada Cigala.

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Sviluppo del linguaggio

Prerequisiti linguistici e tempi di acquisizione del linguaggio; relazione tra working memory e sviluppo del linguaggio in età scolare.

Componenti del gruppo di ricerca: Marinella Majorano, Paola Corsano, Ada Cigala, Giovanni Bilancia, Iolanda Vivoli. 

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Teoria della Mente e Autismo

Obiettivo di questo gruppo di ricerca è l’analisi delle competenze sociali e relazionali di soggetti con Autismo lieve, medio/lieve e medio, con Sindrome di Asperger o con Autismo High-Functioning alla luce della prospettiva “Theory of Mind” (Baron-Cohen, 1990). Attualmente il gruppo è impegnato nella realizzazione di un pacchetto di strumenti computerizzati per la valutazione delle abilità di mentalizzazione e l’educazione all’emotività ed alla socialità di bambini e ragazzi con Autismo di età compresa tra i 6 ed i 13 anni. Il gruppo collabora attivamente con il “Centro diagnosi, cura e ricerca per l'Autismo e i Disturbi Pervasivi di sviluppo” dell’AUSL di Reggio Emilia (Direttore: Dott.ssa AnnaMaria DallaVecchia – Primario Settore Neuropsichiatria Infantile AUSL Reggio Emilia e Psicologa: Dott.ssa Virginia Giuberti – Psicologa AUSL Reggio Emilia).

Componenti del Gruppo di Ricerca: Erica Santelli, Luca Bonini, Marina Pinelli.

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Traffic Psychology tets: Dati normativi per la popolazione italiana

L’Unità di Neuropsicologia clinica e riabilitativa del Centro Cardinal Ferrari, centro dedicato alla cura e riabilitazione di traumatizzati cranici ed altri cerebrolesi, è da tempo impegnata ad identificare una procedura valutativa atta a stabilire se, in seguito a cerebrolesione, un soggetto che desidera riprendere la guida possieda competenze cognitive residue sufficienti. Vari strumenti sono stati messi a punto per valutare il possesso o, nel caso di traumatizzati cranici, il recupero di dette abilità cognitive, al fine di possedere una guida sicura. La presente ricerca intende sottoporre un numero sufficiente di soggetti normali alla Traffic Psychology Test Battery per:

Componenti del gruppo di ricerca:  Luca Leoncini, Anna Mazzucchi

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