all'anima di schiller

 

 

 

 

 

 

Grido d’allarme dall’Università di Parma. Difendiamo la Costituzione e la Democrazia

 

(http://parma.repubblica.it - 27 febbraio 2010, le 14:47) 

 

 

Come docenti dell’Università e donne e uomini di cultura di Parma, consapevoli della responsabilità che abbiamo di leggere i segni dei tempi e di segnalare i pericoli di una involuzione e di perdita dei valori della società, esprimiamo la più forte preoccupazione per lo stato di degrado sociale, economico e morale in cui sta sprofondando il nostro Paese.

In presenza di una opinione pubblica in gran parte indifferente e rassegnata, riteniamo di non poter più assistere in silenzio

 

-allo svuotamento della Carta costituzionale nei diritti fondamentali dei cittadini e la messa in pericolo della nostra democrazia;

-alla costante delegittimazione del Parlamento, del Capo dello Stato, della Corte Costituzionale e

della Magistratura;

-alla presentazione di leggi “ad personam”, che trasformano il diritto in privilegio;

-al drammatico disagio di tante famiglie, lavoratori e giovani colpiti dalla crisi, mentre la

politica e il parlamento sono sequestrati dai problemi giudiziari del premier;

-all’impoverimento della scuola e dell’università pubbliche e all’affossamento della ricerca e del futuro dei nostri giovani migliori;

-all’occupazione e alla strumentalizzazione dei mezzi televisivi per la creazione di un pensiero unico;

-alla dissennata e privatizzazione di attività e competenze squisitamente statali quali la difesa e la protezione civile.

 

 

 

Facciamo appello alle altre Università, alle intelligenze ed all’energia di coloro che, partendo dai giovani, rendono vivo il nostro Paese e non si rassegnano al suo declino, affinché si uniscano in un impegno comune fatto di azioni e di proposte.

Questi sono gli obiettivi primari

-difendere i valori della Costituzione, la legalità e lo stato di diritto,

-affermare il diritto allo studio e al lavoro come diritto alla realizzazione di ogni persona,

-dare slancio concreto alla ricerca per sviluppare e trattenere le intelligenze del nostro Paese,

-promuovere una cultura politica, basata sulla solidarietà, l’uguaglianza e la giustizia per fermare la deriva verso la barbarie.

 

 

 

L’Italia per salvarsi deve ritornare allo spirito del 25 aprile; dobbiamo ricominciare a resistere nel nome di tutti coloro che diedero la loro vita per affermare gli ideali che ora dobbiamo tornare a difendere.