ODE A MARY DE RACHEWILTZ
sbattezzatrice della casapound

Da Merano Maria gli toglie il nome.
Casapound le risponde tu che c’entri.
Meglio sarebbe dirci, loro, come
Ne hanno rimpinzato i loro ventri.
5 Mussoliniano, forse, a buon diritto
Più italiano di tanti che esibiscono
Oggi lealismo, con mano sul petto,
Come un Obama o un personaggio di Ford.
Teorema: Ezra Pound era forse infelice
10 Per non averci dixie ma giovinezza?
Certo si perse Buffalo Bill;
in cambio ci ebbe Omero (in grekω !) e Cavalcanti
fu in Proença con Francescopetrarca
al Kathay con Confucio & Fenollosa
15 parlò con l’ombra di Marinetti su la riva del mare non più nostrum
salvò (con la sua Olga
Rudge madre di Mary) la musica di Vivaldi
di Boccherini (a sue spese, donandone gli allora avveniristici
microfilm alla Chigi, pronta a cogliere
20 al balzo l’occasione mondana; e patriottica...)
ce ne vuole di fantasia per voler bene a questa Italia
massona, salottarda...

Contessa Clarina Maffei, scende la sera
sulle tovaglie sporche di vinsanto
25 sulle sedie spostate e scricchiolanti
i domestici spengono i lumi
solo il cane è rimasto non la smette
di uggiolare
Povera donna! in questo popoloso
30 palagio milanese, con il nome di un poeta
universale da lei sposato e poi messo da parte,
per preferigli un critico in attesa
di una beatificazione che non venne
(non c’è sgusa che tenca)
35 se anche tutto mutò perché nulla mutasse
davvero... donne, statevene in cucina
lo so che è un poco maschilista
del tutto politically indecente
ma i vostri mariti fratelli nepoti morosini
40 sbagliano tanto da soli che a nulla
vale annaffiare d’idealismi
vaginali profumo d’isterìa
i loro mediocri opportunismi basamemacho,
il passo ardente i mustacchi
45 tòrtili come code di ramarro...
Lei, nobildonna Maria di Merano
Sa che amiamo suo padre come nostro
padre
la sua reggia di carta non la smuovono vènti
50 il suo divino mutismo
di bambino offeso è condanna
d’ogni ciarlatanesimo d’ogni tardiva
ammirazione ipocrita
per l’ABC di chi ritrova il patto
55 originario fra suono idolo e senso
ove tutte le lingue si aboliscono
fraternizzano in una pre-babele
con una argilla che non può mentire
U-SU-RA
60 US/ura degli United States
usurata nequizia della Storia
il poeta condannato
bruciatelo! impiccatelo! SACRIFICATELO !
al Moloch vincitore di battaglie
65 che ha già perso ogni guerra
chè compagna d’Usura è la Menzogna
Complice di Menzogna è la Cultura
una roba impronunciabile se non per celia
il deformante riso degli dèi
70 KAL-TSCHIUR

Eos . ododaktuloi
strade ancora bagnate deserte
i primi autobus sorgono dagli hangars
intirizzito l’ubriaco notturno
75 abbaia ai primi passanti
intirizziti mavvalà vaffan...
Kul/chur mangialamerda
risucchiano le fogne i topi d’ombra
il poeta condanna la Storia
80 le tira il collo come a una gallina
starnazzante
tutti suoni del mondo
una ocarina
un flauto d’erba
85 riconosco l’orgoglio di un refuso
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Jacob Epstein, Torso in Metal from 'The Rock Drill', 1913-14
stride nell’Occhio / del ciclope america
salpa dall’Ombelico / implume dell’Europa
la Cosa-Poesia
90 il legno lancia-nave di ferocitas
la selva
dove gli alberi della Scienza non lasciano strappare i pomi argentei
verderame
se non a mani caste
95 i pomi auriferi giallo-soli se non a mani ingenue
“piantate noccioline sulle altane
(disse il Poeta) fatene
burro Roma avrà un giallo-uovo
questi bambini sono denutriti
100 i figli delle arachidi
vinceranno la guerra
solo se li aiutiamo a sopravvivere”
un dito di nutella
si preparò così la gabbia democratica
105 nudo come un orango al sole al gelo
per aver detto un vero
umile ingenuo in parte facilmente
sperimentale e dunque oggetto facile
d’irrisione & vendetta

110 provatevi a scandire i versi di Esdra
questi che vado compitando sono
al confronto uno sckianto un crack orrrrhendo
osceno scemo duro incomportabile
quella è la vera musica callada
115 tutta è silenzio né per l’aura suona
l’usato canto (in tempo
ancora giungo...)
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Ma è tardi, sempre più tardi invece
(vigilia di natale 2011, chiuso il cafè momus)
