LETTERA AI MIEI CARI LAUREANDI
Cari laureandi,
dal momento che vi apprestate a redigere la vostra tesi di
laurea è opportuno che veniate a conoscenza di alcune nozioni
fondamentali in
relazione al lavoro da svolgere.
- La tesi di laurea è un
documento di pubblica consultazione (sebbene la medesima sia sottoposta
a restrizioni) che vi consente di conseguire un titolo di studio avente
valore legale. Di conseguenza la copiatura della tesi è un
illecito penale, come previsto dalla legge 19 aprile 1925, n. 475 - art. 1 :
Chiunque in esami o
concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche
amministrazioni per il
conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o
accademico,
per l'abilitazione all'insegnamento ed all'esercizio di una
professione, per il
rilascio di diplomi o patenti, presenta, come propri, dissertazioni,
studi,
pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di
altri,
é punito con la reclusione da tre mesi ad un anno. La pena della
reclusione non
può essere inferiore a sei mesi qualora l'intento sia conseguito.
- La
copiatura non è da riferirsi unicamente all’elaborato nella sua
integralità ma anche a porzioni significative del medesimo
prelevate da opere di altri autori pubblicate a stampa o su Internet.
- Per
questo motivo è opportuno che ogni volta voi facciate
riferimento a un testo altrui (ripeto sia a stampa, sia in Internet,
anche se si tratta di un sito senza indicazione d’autore)
identifichiate la fonte con una citazione.
- Le
citazioni sono FONDAMENTALI in una tesi di
laurea in quanto consentono di dimostrare alla commissione che vi
esaminerà la vostra conoscenza della letteratura scientifica in
merito all’argomento da voi trattato. Di conseguenza, a mio parere, melius abundare quam deficere.
- Come si redigono le citazioni? Potete
fare riferimento a questi due testi, in particolare il secondo e il
terzo per ciò che concerne le fonti disponibili su Internet:
- Claudio Gnoli, Le citazioni
bibliografiche. Una guida introduttiva per interpretare e redigere
correttamente le citazioni delle fonti bibliografiche in AIB-WEB,
7 febbraio 1999, ultimo aggiornamento 9 febbraio 2000, <http://www.aib.it/aib/contr/gnoli2.htm>.
- Riccardo Ridi, Citare Internet
"Bollettino AIB", XXXV (1995), n. 2, p. 211-220, <http://www.aib.it/aib/boll/1995/95-2-211.htm>.
- Riccardo Ridi, Citare
Internet: tradizioni da confermare e miti da sfatare "Bollettino
AIB", XLVI (2006), n. 3, p. 247-253, <http://www.aib.it/aib/boll/2006/0603247.htm>.
- Per recuperare fonti utili alle vostre
ricerche non esiste solo Google. Provate a dare un'occhiata qui. Tramite Internet potete inoltre accedere alla consultazione dei
cataloghi delle biblioteche, per esempio:
Potete inoltre consultare (in modalità
full-text se vi
collegate da un computer dell’Università di Parma) la miriade di
banche dati e di
periodici elettronici ai quali è abbonato l’ateneo e che sono
stati selezionati
per voi dai bibliotecari dell’università:
- Vi raccomando, prima di
intraprendere il vostro lavoro, la lettura di:
8. Norme grafiche:
Frontespizio:
deve contenere l'indicazione dell'Università, della
Facoltà, del Corso di laurea; il titolo della tesi nella sua
forma completa; il nome del relatore e degli eventuali correlatori; il
nome dell'autore (preceduto da: laureando/a, o candidato/a, o tesi di
laurea di, o dottorando, o simile) e la sua matricola; l'anno
accademico (attenzione: le tesi discusse nella sessione straordinaria
si riferiscono all'a. a. precedente; ad esempio l'appello che si svolge
nei primi mesi dell'anno solare 2007 fa parte dell'a.a. 2005/2006).
Testo: si
raccomandano pagine con almeno 30 righe di 60 battute (per un totale di
circa 1800-2000 battute per pagina). Si consiglia l'uso di un font
della famiglia Times.
Margini:
indicativamente, si consiglia: 2,5 / 3 cm sia sopra che sotto, sia a
destra sia a sinistra.
Buon lavoro!
Il
vostro relatore